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GLOSSARIO – RECUPERO DATI

AGGIORNARE. Le società che sviluppano programmi software offrono agli utenti dei propri programmi delle applicazioni che convertono le precedenti versioni in versioni aggiornate e più recenti. Ci si riferisce a tali programmi come “aggiornamenti”, solitamente resi disponibili tramite Internet.

IMMAGAZZINAMENTO. Con questo termine generico (“storage” in inglese) si definiscono i dispositivi e programmi software dedicati all’archiviazione dei dati e delle informazioni. Sono disponibili diverse tipologie di dispositivi di immagazzinamento dati: dischi, dischetti (o floppy-disk), dischi ottici, nastri, cartucce, ed altri ancora, ognuno dei quali presenta dei limiti e dei vantaggi, risultando più o meno adatti a seconda degli utilizzi specifici del caso. Nell’ambito della microinformatica, i dispositivi di immagazzinamento più utilizzati sono i dischi fissi (hard-disk), i dischetti flessibili (floppy disk) ed i CD-Rom, i quali anche se non permettono di immagazzinare le informazioni direttamente da un PC standard consentono tuttavia un facile accesso ad oltre 600 Mb di dati.

ANTIVIRUS. un programma che svolge una attività di analisi dei contenuti dei diversi files e, qualora individui un virus al loro interno, procede alla loro rimozione. Tramite particolari operazioni di ricerca euristica questi programmi riescono inoltre ad individuare funzioni che possano essere nocive per il computer senza che queste risultino direttamente attribuibili a virus riconosciuti.

ARCHIVIARE. Operazione di registrazione di files ed applicazioni specifiche in un supporto magnetico, un disco fisso o un dischetto.

ARCHIVIO. Una serie di dati strutturati, altrimenti chiamata “file” a cui sia possibile accedere con facilità al fine di essere utilizzati in una specifica applicazione. L’archivio non continene elementi di pertinenza dell’applicazione con cui è stato creato, bensì solo i dati e le informazioni di utilizzo da parte dell’utente, Tutti i dati presenti nel disco sono organizzati in archivi, ognuno dei quali è identificato da un nome univoco all’interno della cartella o directory in cui si ritrova. Per il computer un archivio non è altro che un insieme di bytes: la struttura di un archivio è riconosciuta dall’applicativo software che lo gestisce.

BACK-UP. copia di sicurezza dei files o delle applicazioni disponibili su un dato supporto magnetico, realizzata al fine di poter ricuperare le informazioni contenute e renderle nuovamente accessibili alle diverse applicazioni in caso di guasto al disco fisso, di una cancellazione accidentale o un incidente imprevisto. E’ consigliabile e molto utile effettuare periodicamente copie di sicurezza dei files, con cadenze in funzione del lavoro che si svolga e dell’importanza dei dati gestiti.

BAD SECTOR. Settore danneggiato. Una specifica sezione del disco su cui vengono immagazzinati i dati che, per problemi fisici del disco, non è più accessibile per la lettura o scrittura. I settori di un disco fisso danneggiati vengono contrassegnati come tali dal sistema operativo e quindi ignorati e non utilizzati

CD-R. Abbreviazione di CD-Recordable, ovvero un CD che può essere scritto, o inciso, una sola volta. Su questi CD, tipicamente di colore dorato, verde o azzurro, è possibile effettuare più sessioni di scrittura, fino al loro riempimento, tuttavia tali informazioni non possono successivamente più essere cancellate, sovrascritte o modificate.

CD-RW. CD rescrivibile. Diversamente dai CD-R, è possibile cancellare, modificare o sovrascrivere i dati sui supporti CD-RW.

NASTRO (TAPE). Supporto di immagazzinamento dati basato su un nastro magnetico che richiede una specifica unità di lettura e/o riproduzione. Questa tecnologia è in via di graduale dismissione a causa della disponibilità sul mercato di nuove generazioni di dispositivi di immagazzinamento capaci di offrire migliori caratteristiche di affidabilità e robustezza a prezzi inferiori, e che sono in grado di svolgere le operazioni di salvataggio dati anche in forma automatizzata.

COMPRESSIONE. Una modalità che tramite particolari programmi software come Winzip o ARJ consente di “comprimere” un file riducendone le dimensioni.

CANCELLAZIONE. L’azione di cancellare o rimuovere determinati files dal disco fisso di un computer o da altri supporti informatici.

DIRECTORY. Un insieme di files raggruppati in un ordine gerarchico: l’organizzazione di files in un sistema di directories ne facilita l’utilizzo e l’amministrazione.

DISCO CORROTTO (CORRUPT DATA). Indicazione che i dati si sono danneggiati

DISCO FISSO. Unità di immagazzinamento dati in cui vengono scritti e salvati i programmi ed i dati.. La dimensione di un disco fisso indica la quantità di dati che è in grado di immagazzinare: è un elemento importante in quanto molti files, sopratutto quelli contenenti immagini, suoni o video, letteralmente “divorano” spazio su disco. La sua dimensione di misura è in Gigabytes (Gb): attualmente le dimensioni tipiche esistenti in commercio sono di 20 o 40 Gb.

DOWNLOAD 8SCARICAMENTO). Il processo di trasferimento di archivi dati da un computer remoto al computer dell’utente.

DRIVERS. La maggior parte delle unità periferiche che si connettono ad un computer includono alcuni programmi speciali chiamati “drivers”, che hanno il compito di far riconoscere e di governare i processi di comunicazione tra tali unità ed il computer stesso.

ESTENSIONE DEL FILE. Un insieme di tre lettere, simboli o numeri che si trovano alla fine del nome di un file, separato da quest’ultimo dal segno del punto ( . ). Identificano ogni file, associandolo al programma che lo ha generato. In questa maniera effettuando un doppio clic sopra l’icona di un file il sistema richiamerà automaticamente l’applicazione capace di aprirlo, leggerlo e modificarlo. Alcuni esempi di estensione di file sono “.doc”, “.txt”, “.xls”.

FAT. File Allocation Table. Uno speciale archivio posto sul disco fisso che svolge le funzioni di “indice” dello stesso. Contiene i riferimenti di ciascuno delle centinaia o migliaia di files immagazzinati nel disco. Se la FAT subisce un danneggiamento è possibile perdere tutti o una parte dei contenuti del disco

FDISK. Un programma di utilità dei sistemi operativi DOS e Windows che prepara il disco fisso alla formattazione, creando una partizione primaria del disco.

FILE COMPRESSO. Quando uno o più files hanno dimensioni consistenti, il loro invio tramite posta elettronica o il loro salvataggio su dischetti può diventare laborioso o complesso. Tramite apposite applicazioni di compressione dati è possibile creare un nuovo file di dimensioni più ridotte, che mantiene comunque le informazioni originali.

FILE. Tutti i dati che si immagazzinano in un computer vengono chiamati file o files. Il computer può contenere testi, immagini, brani musicali, suoni ed altro ancora. A seconda del loro contenuto, questi dati vengono immagazzinati utilizzando specifici formati che vengono riconosciuti dalle loro estensioni, ovvero dall’insieme di tre lettere finale del loro nome.

FORMATTAZIONE. L’azione che permette di configurare un disco o altri tipi di dispositivo definendone il formato. Eseguendo una formattazione tutti i dati eventualmente presenti fino a quel momento sul disco vengono cancellati. Normalmente, un disco nuovo viene fornito già predisposto con una formattazione standard.

FTP. File Transfer Protocol. Il metodo più diffuso per veicolare archivi tra due computer tramite la rete.

GIF. Un formato di files contenenti elementi di grafica, ovvero un formato utilizzato per immagazzinare ed archiviare immagini in un computer. E’ uno dei formati grafici più diffusi in quanto è possibile inserirlo nelle pagine web di Internet.

HPFS. Abbreviazione di High Performance File System: una forma di organizzazione dei dati creato appositamente per il sistema operativo IBM OS/2 per migliorare i limiti del sistema di archiviazione FAT.

IDE. Integrated Device Electronic, conosciuto anche come interfaccia del bus AT. Permette e governa la connessione tra il disco fisso ed il relativo computer. E’ una interfaccia specificatamente utilizzata per i personal computer ed è in grado di connettere fino a 2 dischi con un massimo di capacità di 528 Mb ciascuno.

MAGNETO-OTTICO (MO). Unità di immagazzinamento dati a disco che utilizza una combinazione di tecnologie magnetiche e laser. L’incisione delle informazioni avviene tramite induzione per campo magnetico supportata da una luce laser che ne aumenta il grado di precisione. I dischi magneto-ottici sono particolarmente utilizzati nei casi in cui occorre spostare gradi quantità di dati da un PC all’altro.

MBR. Abbreviazione di Master Boot Record: un piccolo programma che viene eseguito in automatico all’avvio del computer. Solitamente, l’MBR si trova nel primo settore del disco fisso.

MIGRAZIONE. Trasferimento di una applicazione da un computer ad un altro in condizioni di compatibilità. Con il termine migrazione si intende anche passare da una versione di una applicazione software ad un altra di miglior livello o più recente, oppure lo spostamente da una architettura di sistema ad un’altra, come ad esempio il passaggio da un sistema centralizzato ad un altro basato su un modello client/server.

ONLINE. Un computer viene detto che è online quanto è in connessione con altri computer tramite la linea telefonica o la rete locale, al fine di accedere a dati remoti o di condividere applicazioni.

PARTIZIONE. Operazione che prepara il disco fisso così che possa essere successivamente utilizzato dal sistema operativo. L’eliminazione di una partizione del disco fisso comporta la perdita totale dei dati lì contenuti.

RECUPERO DATI (data recovery). Il processo che si effettua per recuperare dati perduti. Esistono prodotti software creati appositamente per recuperare i dati danneggiati o perduti: tuttavia non sempre i dati persi possono essere ripristinati via software. Per questo esistono imprese specializzate capaci di risolvere il problema.

RESTORE. La funzione grafica che si utilizza per ripristinare dei media riportandoli ad una finestra di dialogo nelle dimensioni originali

SCANDISK. Un programma di utilità (chiamato anche “utility”) di DOS e WINDOWS che effettua una ricerca dei diversi tipi di errori che si possano trovare su un disco fisso ed è capace di correggerne alcuni. Tra le diverse funzioni che svolge, Scandisk verifica la presenza di difetti sul disco e cerca gruppi di files persi che vengono talvolta generati quando un programma viene abortito o chiuso in maniera non corretta.

SCSI. Termine molto popolare, acronimo di Small Computer System Interface. Un tipo di interfaccia hardware utilizzata per installare nel computer periferiche come scanner, modem, dischi fissi, che richiedono una elevata e continuativa capacità di trasmissione dati.

SHAREWARE. Versioni di software che possono essere utilizzate in forma gratuita per un determinato periodo di prova, al termine del quale l’utente può decidere di acquistarne la versione definitiva. Di solito tali versioni non sono complete e vengono principalmente utilizzate per valutare e prendere confidenza con le principali funzionalità del programma stesso.

SOFTWARE. I dati o le istruzioni del computer. Qualsiasi cosa che possa essere immagazzinata elettronicamente è considerata software. I dispositivi di immagazzinamento, di processo e di display sono chiamati hardware.

TAR. Abbreviazione di Tape Archive, un programma di utilità UNIX che combina un gruppo di files riunendoli in un singolo archivio. L’esecuzione del TAR non provoca la compressione dei files.

TRAVAN. Una specifica tecnologia per i nastri sviluppata da 3M Corporation, che tiene in considerazione le maggiori densità di dati.

UNITA. Denominazione data ai dischi fissi, i lettori di floppy-disk, di CD-Rom o DVD, ed in generale a tutti i punti di immagazzinamento dati. Dato che più dischi o punti di immagazzinamento possono essere installati in un singolo computer, i diversi programmi utilizzati danno la possibilità di selezionare l’unità di disco prescelta su cui immagazzinare i dati o i programmi stessi.

VIRUS. Programmi particolari, generalmente di piccole dimensioni, creati al fine di posizionarsi all’interno di un computer senza il consenso dell’utente, che lanciano diverse tipologie di operazioni non desiderate o controllate, come ad esempio inviare messaggi contenenti lo stesso virus utilizzando la lista degli indirizzi presenti in posta elettronica o cancellare files e archivi dal disco fisso, fino al causare la perdita definitiva dei dati o il completo blocco del computer.

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